lunedì 7 aprile 2008

Documenti Pasta Madre 2008

Stefano Benedettelli, docente Università di Firenze   "CARATTERIZZAZIONE QUALITATIVA DI GERMOPLASMA DI ANTICHE VARIETÀ DI FRUMENTO"

Marco Bertelli, ricercatore biodinamico "LE VARIETA' 'ANTICHE' DI CEREALI IN AGRICOLTURA BIODINAMICA"

Matteo Giannattasio, docente Università di Napoli "QUALITA' ALIMENTARE E FREQUENZA DELLE ALLERGIE/INTOLLERANZE ALIMENTARI: L'ESEMPIO DEL FRUMENTO"

Daniela Guerra, capogruppo dei Verdi Emilia Romagna "MENSE BIOLOGICHE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE NELLE SCUOLE"

Franco Pedrini, agricoltore e trasformatore biodinamico "ESPERIENZA DIRETTA NELLA COLTIVAZIONE DI CEREALI 'ANTICHI' IN BIODINAMICA"

Stefano Pescarmona, Università di Pollenzo "BUONO, PULITO E GIUSTO: PRINCIPI DI ECOGASTRONOMIA"

Gianni Tamino, docente Università di Padova "L'INSORGENZA DI INTOLLERANZE E ALLERGIE ALIMENTARI COME CONSEGUENZA DELLA DIFFUSIONE DI OGM"

domenica 6 aprile 2008

Pasta Madre 2008

Il primo convegno da noi organizzato sul tema dei cereali e della salute, intitolato molto genericamente "Ricerca sulla filiera del pane e della pasta", si è tenuto a Bologna il 3 Febbraio 2008, ospitato e promosso dalla Scuola Steineriana Maria Garagnani. Il "seme" gettato alcuni mesi prima ha potuto li germogliare, perchè gli argomenti come salute, alimentazione e agricoltura biodinamica hanno trovato terreno fertile tra le famiglie della scuola, che hanno creduto in questa iniziativa e l'anno sostenuta sin da subito.
Ecco un estratto del comunicato che precedette il convegno:
Sentiamo tanto parlare di “roba da mangiare”, la tv ci nausea con padelle e consigli, ma quando cominceremo a parlare di alimentazione senza riempirci la bocca di parole vuote?
Vogliamo davvero continuare a ingurgitare sostanze vagamente note o decidiamo che il cibo deve diventare una nostra scelta consapevole e non un condizionamento pubblicitario ?
Vogliamo continuare ad ascoltare passivamente dati inquietanti sull’aumento delle intolleranze alimentari, dei casi di celiachia, della diffusione degli OGM, o vogliamo trovare delle risposte ?
Perché le risposte ci sono, e non sono solo polveri chimiche, ma sono Il Pane Sano, La Pasta Buona, i Nostri Veri Cereali prodotti e lavorati come natura chiede, e come i più avanzati studi ribadiscono, cioè conoscendoli, rispettandoli e coltivandoli secondo i ritmi delle stagioni e le caratteristiche della terra...segue"

Cliccando qui potete scaricare il programma ufficiale dell'evento.
In questa pagina invece troverete gli abstract degli interventi dei relatori.

mercoledì 2 aprile 2008

Comunicato Pasta Madre 2008

Convegno - Ricerca sulla filiera del pane e della pasta con i  semi antichi di cerali in agricoltura biodinamica

Bologna, Domenica 3 Febbraio 2008

Sentiamo tanto parlare di “roba da mangiare”, la tv ci nausea con padelle e consigli, ma quando cominceremo a parlare di alimentazione senza riempirci la bocca di parole vuote?

Vogliamo davvero continuare a ingurgitare sostanze vagamente note o decidiamo che il cibo deve diventare una nostra scelta consapevole e non un condizionamento pubblicitario ?

Vogliamo continuare ad ascoltare passivamente dati inquietanti sull’aumento delle intolleranze alimentari, dei casi di celiachia, della diffusione degli OGM, o vogliamo trovare delle risposte ?

Perché le risposte ci sono, e non sono solo polveri chimiche, ma sono Il Pane Sano, La Pasta Buona, i Nostri Veri Cereali prodotti e lavorati come natura chiede, e come i più avanzati studi ribadiscono, cioè conoscendoli, rispettandoli e coltivandoli secondo i ritmi delle stagioni e le caratteristiche della terra.
LA RICERCA SULLA FILIERA DEL PANE E DELLA PASTA CON I SEMI ANTICHI DI CEREALI IN AGRICOLTURA BIODINAMICA, è il primo convegno che vuole ricostruire il filo virtuoso che lega gli antichi cereali (privi di condizionamenti genetici o selezioni secondo criteri esclusivamente di profitto), alle più attuali tecniche colturali che rispettano la terra e alle più corrette procedure di trasformazione, proprio perché il nostro pane e la nostra pasta mantengano un alto valore qualitativo, un valido apporto nutrizionale e siano naturalmente gustosi e giovevoli alla salute!

Il Pane e La Pasta, alimenti simbolo del nostro paese che resistono alla globalizzazione, sono quei cibi semplici e preziosi che non vogliamo far mancare dalle nostre tavole, sono quegli alimenti che hanno salvato intere generazioni dallo spettro della fame in tempi passati e che continueranno a significare vita e salute per le generazioni future. Ma oggi tocca alla nostra generazione salvare le antiche e ricche varietà di cereali, coltivarle rendendole forti e remunerative per i nostri agricoltori, divulgare il loro valore nutrizionale, e soprattutto, promuovere il loro recupero come risposta efficace contro disordini alimentari spesso causati  dalla dilagante invasione del “cibo-spazzatura”.

Il Nostro Pane e La Nostra Pasta non vogliamo siano vittime di sofisticazioni o facilonerie, ma che siano frutto del lavoro fatto con cura, rispetto, rigore, professionalità, responsabilità e, perché no, anche con amore. L’agricoltura biodinamica con i suoi metodi rispettosi dell’ambiente così equilibrati e meticolosi, è capace di rispondere alle più esigenti richieste alimentari, applicata alla coltivazione di antiche varietà di cereali ricche di nutrimento per la nostra salute, ci offre il cibo migliore per le nostre tavole e per le nostre mense.

Di questo si parlerà domenica 3 febbraio 2008 nell’auditorium della scuola Steineriana Maria Garagnani di Bologna, dove un nutrito gruppo di relatori di diverse competenze, racconterà le proprie conoscenze e i propri studi su temi quali alimentazione e salute, coltivazione e vecchie varietà agricole, ecogastronomia e mense scolastiche. I lavori inizieranno alle 9.00 e termineranno attorno alle 17,00, ovviamente con una gustosa pausa pranzo a base di pane e pasta biodinamici!
A margine del convegno, sarà allestita una piccola mostra con varietà antiche di cereali e un documentario/incontro con Vandana Shiva sul suo punto di vista riguardo a OGM, globalizzazione, multinazionali, agricoltura e comunità locali e l’esperienza della sua fattoria per la conservazione della  biodiversità.

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